Giovanni Vultaggio

Progetti

Il Progetto Kalat (1994-2018) a Campobello di Licata, il turismo culturale e la progettazione territoriale nel trapanese, le politiche giovanili.

Progetto Kalat · Giovani, Europa e QLT

Ulteriori pagine del Progetto Kalat sono disponibili nella pagina dedicata del vecchio sito →.

Giovani impegnati in un gioco da tavolo nella ludoteca giOKo

Progetto GiOKo — Ludoteca intelligente

Finanziato dall'Agenzia Giovani della Presidenza del Consiglio dei Ministri, GiOKo era stata pensata come una ludoteca didattica per giovani, con oltre cento giochi selezionati tra i più premiati alle principali manifestazioni internazionali del settore (Spiel des Jahres, Golden Geek, Lucca Games, IGA, As d'Or).

Facciata dell'edificio del KISS - Kalat International Summer School

KISS — Kalat International Summer School

Centro per il turismo e la valorizzazione giovanile, realizzato dall'Archeoclub di Campobello di Licata riqualificando una scuola materna comunale dismessa, grazie ai contributi della Fondazione Con il Sud (2014) e del Dipartimento della Gioventù (dal 2017). Pagina dedicata →

Scaffalatura e angolo di lettura del centro USE IT, con banner e logo

Progetto USE IT

Promosso attraverso un progetto esemplare di Fondazione Con il Sud per contrastare la povertà educativa, il progetto USE IT è stato ospitato all'interno della KISS nei mesi invernali: con oltre 350 strumenti multimediali (libri, ebook, audiocorsi, DVD), è stato tra i maggiori centri in Sicilia sulle competenze trasversali, consultato da oltre 3.000 giovani.

Gruppo di volontari e partecipanti al Servizio Volontario Europeo in un brindisi con succo d'arancia

SVE/EVS — Servizio Volontario Europeo / Erasmus+

Dal 2000 al 2018 il progetto ha accolto oltre 90 giovani volontari europei nell'ambito del Servizio Volontario Europeo, provenienti da oltre 20 paesi, per periodi da 2 settimane a 12 mesi. Il momento dell'arrivo era un momento di estrema importanza, con una procedura codificata: accoglienza, information pack, iscrizione anagrafe, tour orientativo, cena di benvenuto, Youthpass, lezioni di italiano e sulla cultura siciliana.

Gruppo di giovani partecipanti che saltano davanti al Tempio della Concordia, Happening 2013

Happening QLT

Col finanziamento della Fondazione Con il Sud, dal 2012 al 2014 i campi archeologici del Kalat si sono trasformati nell'evento annuale di punta del progetto QLT, in cui alle consuete attività di ricerca dei campi archeologici, si affiancarono escursioni sul territorio, degustazioni dei prodotti tipici, attività di icebreaking e teambuilding.

Locandina dell'evento Siamo Falcone, 23 maggio 2012, Campobello di Licata

Siamo Falcone

Incontro commemorativo del 23 maggio a Campobello di Licata. Nel 2012 una partecipata manifestazione con centinaia di studenti e docenti e una marcia tra le strade cittadine; nel 2013 una conferenza sullo sviluppo locale e nel 2014 la presentazione del survey archeologico condotto sui terreni confiscati alla mafia nel Comune di Naro →.

Logo del Progetto QLT - Quantum Leap Trend, Da Kalat a QLT

Progetto QLT — Quantum Leap Trend

Progetto esemplare di Fondazione Con il Sud, coordinato dalla sede di Campobello di Licata, in collaborazione con Comuni, diocesi, cooperative sociali, associazioni di categoria e centri di ricerca, sviluppato secondo tre linee di intervento: Progettuale (PROJECT), Operativa (IDENTITY) e Formativa (MENTORE), con l'obiettivo di promuovere la capacità dei giovani di progettazione strategica agendo sul turismo culturale come leva di sviluppo territoriale. Collegato a Happening e USE IT.

Locandina de Il Gusto dell'Isola, seminari teorico-pratici con Slow Food Agrigento

Il Gusto dell'Isola

Ciclo di seminari teorico-pratici sull'enogastronomia siciliana, nell'ambito delle iniziative QLT, in collaborazione con Slow Food Agrigento e realtà del territorio (La Madonnina, Baglio S. Pietro, Cristo di Campobello, Onav). Con oltre 600 partecipanti paganti, una rassegna di cene a tema sulle specifiche ricette e degustazioni di vini delle diverse provincie della Sicilia.

Testa di Venere, medaglione simbolo del corso di formazione Erix-Aequa

Erix-Aequa

Presentato nel 1996 al Ministero del Lavoro, nel primo bando "Azioni innovative per l'occupazione nel Mezzogiorno", il progetto è stato finalizzato a sostenere lo sviluppo e la replicabilità del Kalat: turismo "utile" (campi scuola, ricerca, lavoro), con la motivazione che il valore indotto superava i finanziamenti ricevuti, vista la capacità occupazionale dei campi e la valorizzazione territoriale.

Progetto Kalat · Valorizzazione e dati

Modello digitale delle elevazioni del territorio di Campobello di Licata con i siti archeologici mappati

GIS archeologico di Campobello di Licata

Realizzato grazie alla professionalità del dott. Davide Emmolo, con un finanziamento del Dipartimento della Gioventù, il Sistema Informativo Territoriale (GIS) sulle presenze archeologiche del Comune di Campobello di Licata è stato sviluppato con la consulenza scientifica del prof. Oscar Belvedere (Università di Palermo) e del prof. Sebastiano Tusa. Nel GIS sono confluiti i risultati dell'indagine archeologica ventennale, intensiva e sistematica, condotta sull'intero territorio comunale, strutturando la base dei dati scientifici per la valutazione del rischio archeologico. Oggi (2026) il sito GIS è stato spento, ma i dati rimangono in possesso dell'Archeoclub e della Soprintendenza BBCC di Agrigento.

Reperti ceramici schedati in esposizione all'Antiquarium di Campobello di Licata

Antiquarium di Campobello di Licata

Allestimento espositivo dei reperti raccolti e schedati nel corso delle campagne di ricognizione del Kalat sul territorio comunale, a documentazione e sintesi delle ricerche condotte. Da coordinare con l'Antiquarium comunale di Paceco (1998), nato dalla stessa metodologia di ricerca.

Rendering degli spazi interni progettati, condivisi con l'Officina Kalat: sala conferenza, area espositiva, laboratorio didattico

Progetto OK — Officina Kalat

Da un concept personale è stato sviluppato un progetto redatto dell'arch. Fabio Gammacurta, per un piccolo centro polifunzionale dedicato all'archeologia locale, che a partire dal ventennale lavoro di ricerca del Kalat e del Centro ArcheoloDida, avrebbe dovuto essere ospitato presso il Centro Polivalente Comunale con un'area espositiva, didattica, magazzino e laboratorio archeologico.

Tomba a grotticella nel Parco antico di Iachinu Filì

Parco Antico di Iachinu Filì

Dal 2000, con lo scopo di realizzare un piccolo parco archeologico suburbano durante i campi del Progetto Kalat, venne avviato il recupero di una necropoli del bronzo antico con tracce di sepolture bizantine. Per l'esproprio e la realizzazione del piccolo parco venne allora redatto un progetto esecutivo, inserito per 50.000 euro nel 2004 nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche del Comune di Campobello di Licata. Il progetto, benché fosse stato premiato nell'ambito del Progetto Informalavoro (Terzo Settore), non è stato mai finanziato dal Comune e dopo i primi 2.000 visitatori, dati i danneggiamenti provocati da ignoti e preso atto dell'indisponibilità pubblica, dal 2012 ne è stata interrotta la manutenzione curata fino a quella data.

Progetto Kalat · Survey e carte archeologiche

Survey — progettazione e coordinamento per vent'anni.

Mappa GIS dei siti archeologici censiti nel territorio di Campobello di Licata

Ricerche nel Comune di Campobello di Licata

Dal 1999 è stata condotta con il Kalat la mappatura sistematica dell'intero territorio comunale di Campobello di Licata (Ag), sotto la direzione di O. Belvedere e la consulenza di S. Tusa, con l'Archeoclub locale di E. Bella. Sono stati schedati 183 siti inseriti in un GIS, che hanno documentato una lunga sequenza insediativa sul territorio comunale: fase preistorica (facies di Castelluccio, 2200-1600 a.C.) con necropoli a grotticelle; età arcaica e classica; età ellenistico-romana e imperiale; età medievale (X-XIII secolo).

Campobello di Licata — Estrema sintesi delle ricerche del progetto Kalat →

Partecipanti al campo archeologico durante il survey in contrada Gibbesi, Naro

Ricerche nel Comune di Naro

Ricerche archeologiche in un terreno confiscato alla mafia, realizzate durante i campi archeologici estivi con il partenariato di "Libera Sicilia" in contrada Gibbesi (Naro, Ag), su un terreno oggi affidato alla cooperativa "Rosario Livatino". Presentato nel 2014 nell'ambito del ciclo Siamo Falcone →.

Pagina del sito Kalat dedicata a Erice, con veduta del castello e della costa

Ricerche nel Comune di Erice

Nel 1995 è stata indagata l'area del cosiddetto Parco Virgiliano di Pizzolungo, per alcuni chilometri quadrati intorno alla Stele d'Anchise, senza rinvenimenti che ne attestino la valenza archeologica. Sono stati rilevati significativi rinvenimenti nell'area del Castellazzo di Erice e i resti della chiesa di S. Maria della Scala, ritenuta scomparsa. Tra il '96-'97 il survey si è concentrato nell'area dei Runzi. Collegato alla sezione Erice →.

Mappa dell'itinerario Kalat nel territorio di Paceco, con i siti di interesse censiti

Ricerche nel Comune di Paceco

Con il Kalat è stata svolta la prima ricerca archeologica sistematica condotta nel Comune di Paceco. Dati archeologici rinvenuti in oltre una decina di siti hanno documentato la frequentazione ininterrotta del territorio dalla preistoria (pebble culture, Costa Chiappara) all'età punica, romana e medievale, oltre alla probabile individuazione di un tratto della via Valeria, rivelando come sul Timpone Castellazzo esistessero ancora i resti di una struttura fortificata, distrutta nel 1997 dai proprietari dell'area. Nel 1996 è stato realizzato il primo campeggio archeologico del Kalat e, nel 1998, l'Antiquarium comunale, poi smantellato dalla successiva amministrazione.

Rilievo topografico dei siti archeologici LQ31-LQ32 della Montagnola della Bonina

Ricerche nel Comune di Trapani

Tra il 1995-96 è stata ricognita, sotto la direzione scientifica del prof. O. Belvedere, l'area della Montagnola della Burrania, in cui sono state identificate 42 unità topografiche che vanno dal Neolitico all'alto medioevo: necropoli, siti punici (dal VI sec. a.C.), fattorie romane (statio Ad Olivam) e un sito arabo. La ricognizione del 1995 è stata guidata da Fabrizio Nicoletti; la pubblicazione integrale dei siti è giunta nel 2003 con una monografia su Kokalos (XLV, 157-271) a cura di D. Lauro.

Vista panoramica dall'alto sulla costa di Valderice, con Monte Cofano sullo sfondo

Ricerche nel Comune di Valderice

Nel 1995-96 sono stati individuati 12 siti in 4 aree: Rocca Giglio (età del Rame), Montagnola della Misericordia (fornaci romane), Collina di S. Barnaba (accampamento militare romano-punico e chiesa paleocristiana), S. Andrea di Bonagia (esteso insediamento costiero di oltre 8 ettari, frequentato per oltre un millennio, V a.C.-V d.C.). Nell'area del villaggio Annamaria si tratta con ogni probabilità dell'approdo alla "villa di Nicomaco Giuliano" (G. Pagoto, 1931), ma per l'ampiezza della stessa e la sua ampia cronologia, l'area costiera, date le scogliere frangiflutti, potrebbe candidarsi come un'antica area portuale e persino, in via del tutto ipotetica, nell'Eraclea di Dorieo, fondata presso l'Erice intorno al 510 a.C.

Progetto Kalat · Erice

Resti della chiesa di S. Ippolito tra gli alberi sul Monte Erice, con vista sulla costa

La chiesa di S. Ippolito sul Monte Erice

Analisi stratigrafica del complesso di S. Ippolito, che ha permesso di individuare quattro corpi di fabbrica (grotta, chiesa, ambienti sud ed est) e tre fasi edilizie della chiesa. Rilevati affreschi medievali con figure di santi cavalieri (San Giorgio, San Martino), Santa Lucia e altre figure sacre, fino a quattro strati sovrapposti. Gli interventi di salvaguardia del 2005 hanno permesso di conservare il bene, ma le condizioni attuali rivelano una nuova fase critica.

Volontaria al lavoro sulla scalinata in pietra del Sentiero Punico di Erice

Sentiero Punico di Erice

Il progetto dell'attuale Sentiero Punico di Erice è nato nell'ambito delle ricerche del Kalat, e la paternità dell'idea è stata oggetto in seguito di una vicenda controversa con un progettista terzo, su cui esiste un contenzioso pregresso.

Tratto di selciato antico riportato alla luce sul Monte Erice

Selciati Ericini

Rilievo e primo studio dei selciati storici di Erice, impostato durante i campi Kalat del 1997 secondo le metodologie dell'archeologia dell'architettura. Erice presenta pavimentazioni lastricate estese per tutta la sua rete viaria; la ricerca ne aveva individuate sei tipologie principali con altre sei sottotipologie, come ipotesi preliminare di differenziazione tipologica e cronologica da verificare con ulteriori approfondimenti.

Copertina della Carta dei sentieri trekking di Erice (SentiErice), multilingue

SentiErice

Ricerca sul campo e d'archivio della sentieristica storica di Erice, con mappatura del versante orientale del monte e recupero di alcuni tratti (Porta Carmine-Porta Spada, sentiero sotto il Castello), seguiti nel 1998 dalla pubblicazione della "Carta dei sentieri trekking di Erice", con individuazione di due percorsi principali: il Sentiero delle Tre Chiese (conservatosi fino a oggi) e il Sentiero della Gariga sul versante meridionale.

Volontaria al lavoro durante l'avvio del recupero di un tratto di selciato antico

Avvio del recupero di alcuni tratti della sentieristica storica di Erice

Durante i campi estivi del Kalat a Erice nel 1997 fu avviato il recupero dell'importante tratto tra Porta Carmine e Porta Spada, esplorato il tratto terminale di raccordo tra le mura e il Quartiere Spagnolo, e avviato — senza poterlo terminare — un punto del tratto del sentiero sotto il Castello. Il lavoro si fermò per un contrasto con la Soprintendenza di allora sui metodi e sui costi di intervento.

Moneta antica del Medagliere Cordici, dritto e rovescio

Medagliere Cordici

"Il tesoro che non c'è" fu il titolo dato alla realizzazione di una delle prime iniziative contro la pirateria archeologica, con il trasferimento in internet delle immagini — pubblicate in "Sicilia Archeologica" — del Medagliere Cordici, trafugato dalle teche del Museo pochi mesi prima: un medagliere di 385 monete di epoca greca, punica, italiota e siciliota, romana, bizantina, arabo-normanna, sveva, angioina, aragonese, borbonica, costituito attraverso ritrovamenti casuali e arricchito dalle donazioni del colonnello ericino Hernandez e della nobile famiglia Coppola, con una parte della collezione raccolta già nel XVII secolo dall'Abate Cordici.

Il sito storico del Progetto Kalat su Wayback Machine →

Progetto Kalat · Campi scuola

Gruppo di giovani partecipanti al campo scuola di archeologia Kalat

Kalat — Campi scuola estivi di archeologia

Vent'anni di progettazione e coordinamento di campi scuola estivi di archeologia. Kalat (dall'arabo qalat, "luogo alto e fortificato") è stato un progetto di turismo culturale che ho ideato e coordinato dal 1994, mirato alla promozione del turismo culturale come strumento di sviluppo locale. Portato avanti dal 1994 dall'Archeoclub di Trapani e dal 1998 da quello di Campobello di Licata (Ag), presieduto dalla dott.ssa Emilia Bella, secondo la metodologia esplicata da G. Catania e G. Vultaggio in "Turismo Utile" (Trapani, 2005). In oltre vent'anni di attività il progetto ha permesso la realizzazione di numerose iniziative: 20 edizioni di Campi estivi internazionali di archeologia (Trapani, Erice, Paceco, Valderice, Alcamo, Naro, Campobello di Licata) con la partecipazione di oltre 1.300 giovani da tutto il mondo; la scoperta di oltre 274 aree di interesse archeologico; la mappatura pressoché completa del territorio comunale di Campobello di Licata, con edizione GIS della carta archeologica realizzata con il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Palermo; il recupero del Parco Antico di Iachinu Filì; oltre 90 giovani volontari europei accolti tra il 2000 e il 2018 nell'ambito del Servizio Volontario Europeo; la creazione del centro KISS e del Centro di documentazione USE IT.

Logo del CELT, Centro di Esperienza Laboratorio Territoriale della Provincia di Trapani

CELT — Campi archeologici a Bosco d'Alcamo

Tra il 20 luglio e il 14 settembre 2000, a Monte Bonifato (Alcamo), sono stati condotti i primi scavi archeologici nell'area del Bosco d'Alcamo, sotto la direzione scientifica di Sebastiano Tusa e con la collaborazione mia, dell'archeologo Pierfrancesco Vecchio e l'assistenza di Antonio Filippi: tre campi di scavo e uno di sistemazione della sentieristica, con circa cinquanta giovani italiani e stranieri. Aperti quattro saggi (SAS1-SAS4) con rinvenimenti dal tardo-medievale all'età del Ferro.

Schedatura di un reperto ceramico durante un campo archeologico del Progetto Kalat

Corsi di archeologia durante i campi Kalat

Decine di conferenze tenute dai maggiori esperti sull'archeologia siciliana: docenti universitari quali Rosamaria Bonacasa Carra, Antonella Mandruzzato, Domenico Pancucci, Patrizio Pensabene, Roberto Sammartano, Amedeo Tullio; funzionari e consulenti delle Soprintendenze quali Rossella Giglio, Ferdinando Maurici, Fabrizio Nicoletti, Francesca Spatafora, Sebastiano Tusa e Vlado Zorich; gli storici locali Alberto Barbata, Antonio Buscaino, Annamaria Precopi Lombardo. Collegato ad ArcheoloDida →.

Collage del campeggio Kalat: tenda con logo del progetto, volontario al computer e fuoristrada

Campeggio Kalat

Tra le attività promosse con il Kalat, la realizzazione di un vero e proprio campeggio per la ricerca archeologica, in grado di ospitare fino a 40 persone nel giardino dell'ex Pal di Paceco: decine di tende, tre jeep, docce, tende laboratorio, ufficio, magazzini, collegamento internet — nel 1996. Nella grande tenda conferenze si ospitarono alcuni dei più importanti nomi dell'archeologia siciliana.

Turismo culturale e progettazione territoriale

Logo del Progetto Ciste

Progetto Ciste

Unico progetto trasversale ai tre Piani Integrati Territoriali della Provincia di Trapani, promosso dalla Provincia e coordinato da Giovanni Catania: un sistema unitario di infrastrutture minori e strumenti di comunicazione (pannellistica, segnaletica, materiale promozionale, sito internet, strumenti di coordinamento). 351 pannelli monumentali bilingue installati, audioguide RFID e brochure completate ma mai prodotte: il dettaglio completo dei risultati è nella pagina dedicata →.

Logo del Progetto Palinsesto

Progetto Palinsesto

Con Palinsesto è stata sviluppata una metodologia di classificazione e mappatura delle risorse turistico-culturali nei 24 comuni della provincia di Trapani, censendo oltre 1.500 risorse distinte — storico-archeologiche, ambientali, enogastronomiche, artigianali e identitarie. Il progetto è stato complementare al Progetto Ciste, di cui ha costituito la base conoscitiva propedeutica. L'esperienza è documentata nei volumi "Progettisti di emozioni" e "Il futuro si progetta". Pagina dedicata →

Santuario di Tindari sul promontorio, con vista sulla laguna

Pit Tindari-Nebrodi

Come consulente tecnico-progettista ho condotto sopralluoghi nell'area con la schedatura di un gruppo di siti storico-artistici nei comuni del comprensorio (Basicò, Castroreale, Falcone, Ficarra, Floresta, Fondachelli Fantina, Furnari, Gioiosa Marea, Librizzi, Mazzarrà Sant'Andrea, Merì, Milazzo, Montagnareale, Montalbano Elicona, Oliveri, Patti, Raccuja, Rodì Milici, San Piero Patti, Sant'Angelo di Brolo, Sinagra, Terme Vigliatore, Tripi, Ucria), applicando la metodologia Ciste già sperimentata nel trapanese. Su questa base ho elaborato le proposte di itinerari tematici e redatto una relazione tecnica per la richiesta di finanziamento POR Sicilia 2.01F, per conto del Consorzio Intercomunale Tindari Nebrodi.

Il Partenone di notte con luna piena

Progetto Teschet

Un progetto da 37 milioni di euro per realizzare un CHB, un Cultural Holiday Builder — un software per la costruzione di vacanze culturali — con partner e società importanti e obiettivi ambiziosi. L'esperienza ha mostrato le difficoltà di coordinamento tipiche dei grandi progetti multipartner italiani, in un progetto sul turismo italiano il cui logo era, non senza una certa ironia, il Partenone.

Politiche giovanili

Logo di Eurodesk, la Rete Europea di informazione per i giovani

Gestione del Punto Locale Eurodesk

Nell'ambito del Servizio Informagiovani, dal 2000 venne attivato un Punto Locale Decentrato della Rete Europea Eurodesk, una rete attiva ancora oggi con circa 400 punti in Europa, di cui 60 in Italia. La rete monitorava ed erogava informazioni su circa 150 programmi comunitari per i giovani, svolgeva attività di orientamento per i propri operatori e comunicava attraverso una intranet che collegava i centri in tutta Europa.

Volontarie SVE/EVS ospitate dal Progetto Kalat

Formazione all'arrivo EVS/SVE

Il momento dell'arrivo dei volontari stranieri dei progetti europei SVE/EVS accolti nei progetti del Kalat era un momento di estrema importanza, l'imprinting di un nuovo territorio: accoglienza, information pack, regole della casa, richiesta permesso di soggiorno, iscrizione anagrafe, tour orientativo, cena di benvenuto con lo staff, introduzione allo Youthpass, lezioni di italiano, questionari di valutazione periodici, lezioni sulla Sicilia e la cultura siciliana.

Clipart d'epoca 'GO!' usata nel sito storico dell'Informagiovani

Informagiovani

Cinque anni impiegati nella creazione, realizzazione e coordinamento dello Sportello Informagiovani della Provincia Regionale di Trapani, con una media di 70 utenti al giorno e punte di oltre 250: corsi sulla realizzazione dei CV, dirette dal TGS Sicilia sulle offerte di lavoro selezionate settimanalmente, decine di iniziative di formazione e conferenze nelle scuole e in varie sedi del territorio.